Aria condizionata in barca - Parte 2 In questa seconda parte del servizio sul condizionamento ci occupiamo dell'aspetto pratico del problema, con un esempio di installazione su uno scafo di 12 metri, che può servire da guida per chi volesse provvedere da solo a fornire la propria barca di aria condizionata, fredda per l'estate, calda per l'inverno. |
QUESTA È VITADopo aver spiegato la parte teorica di un impianto di condizionamento, siamo giunti al punto in cui ci si deve rimboccare le maniche e mettere in atto quello che è la teoria. Iniziamo dai materiali indispensabili, dal calcolo del carico termico, per passare all'installazione vera e propria.
Quindi si può procedere a segnare dove praticare i fori per il passaggio delle condotte flessibili e le aperture per le griglie. Sapendo dove sarà posizionato il ventilatore, e dopo aver praticato i fori, sistemiamo le condotte flessibili isolate nel vano attiguo sotto la seduta verso prua; qui applichiamo il primo plenum di divisione a tre vie, seguendo come illustrato nella foto 2 il procedimento di collegamento delle condotte isolate. La griglia di aspirazione è collocata in basso nella parete del vano di seduta nel quale è prevista la collocazione del gruppo (foto 3); tale apertura si troverà, nel nostro caso, ad essere in corrispondenza del filtro, se questo non fosse possibile, non ci si deve preoccupare in quanto il corretto funzionamento non viene pregiudicato: è evidente che la cosa importante è lasciare uno spazio sufficiente alla libera circolazione dell'aria e non «chiudere» il filtro posizionandolo contro una paratia (foto 4). Verso poppa, dopo aver forato le paratie, facciamo passare la condotta del diametro cm 7,5, pratichiamo due fori circolari per applicare due bocchette rotonde (foto 5) ed in corrispondenza dietro la paretina blocchiamo con viti autofilettanti il plenum, dopo aver collegato lo stesso al raccordo da 7,5 cm e la condotta flessibile; questa operazione deve seguire sempre questo ordine, si è così certi che la condotta è calzata perfettamente in ogni punto del raccordo, sul quale viene poi bloccata sia con viti che con mastice o silicone che ne garantisce la tenuta. Si deve tener presente che un minimo di difficoltà riscontrata nel collegare i due elementi è dovuta all'esatta corrispondenza delle misure, indispensabile per garantire la tenuta, evitando così fughe d'aria indesiderate. Dal primo plenum di divisione, (foto 3) oltre ad essere collegata la condotta che piega verso poppa, si aggancia anche quella di diametro 10 cm che attraverso la paratia di prua (che separa la cabina armatore dalla dinette) entra nell'armadio, dove, come indicato nel disegno 5, un pannello (disegno 5 particolare C) inserito nella parte superiore crea un plenum di raccordo che convoglia l'aria sia nella cabina, attraverso la griglia posizionata sopra l'antina (foto 6) dello stesso, sia verso la dinette attraverso la griglia posizionata nella paratia di prua (foto 7). Questa soluzione è da consigliare in quanto permette di risparmiare spazi utili. Dato che la «contemporaneità» è rara, si consiglia di applicare un piccola parete scorrevole (disegno 5 particolare A) all'interno dietro la griglia della cabina armatore, comandata dall'esterno con un pomello ad essa saldamente collegato con una vite o bullone inserito in un cilindretto metallico che funge da distanziatore e facilita lo scorrimento nella fessura. Questa fessura deve essere sopra la griglia, parallela al controsoffitto posizionato nell'armadio, di lunghezza sufficiente da permettere al piano di chiudere o liberare totalmente la luce della griglia stessa. È necessario applicare anche un profilo di plastica, alluminio o legno che assolve la funzione di guida (vedi disegno 5 particolare B). Impianto acqua mareTerminato il circuito di distribuzione dell'aria, predisponiamo l'impianto di raffreddamento ad acqua, come previsto dal disegno 4, gli elementi che occorrono sono: una presa a mare a paletta, una valvola acqua mare, e una pompa centrifuga da 230V, oltre a tubi di diametro interno da 16 e 25 (foto 8).La pompa centrifuga, fornita insieme al gruppo per il condizionamento è collegata ad una piastra di acciaio inox, munita di supporti in materiale elastico in grado di assorbire le vibrazioni; infatti le viti di fissaggio ai longheroni sono agganciate alla piastra con anelli di gomma, (foto 9). Viene collocata almeno 50 cm sotto la linea di galleggiamento, per impiantare la presa d'acqua si deve forare lo scafo nell'opera viva, in corrispondenza del vano motori, è evidente che tale operazione deve essere eseguita con lo scafo in secca. Per la presa acqua mare deve trovare una posizione di facile accessibilità, e prima di praticare il foro ci si deve accertare, prendendo tutte le misure necessarie, della collocazione; in altre parole, si deve essere certi della posizione del foro sia all'interno sia all'esterno, prima di mettere mano al trapano, che avremo munito di una punta a corona. La presa d'acqua deve essere orientata con le alette verso prua (foto 10) per consentire il lavoro di aspirazione; il montaggio inverso, con le alette verso poppa, impedirebbe a causa della depressione conseguente alla navigazione, anche a velocità moderate, lo svuotamento del circuito. Inserire la presa d'acqua nel foro con del mastice sigillante, e bloccare il tutto con gli appositi dadi; all'interno direttamente sulla presa si colloca la valvola di intercettazione, tra questa e il filtro (foto 11) si collega un tubo con diametro interno 25 mm, tubo dello stesso diametro dal filtro alla pompa, e da quest'ultima un tubo del diametro interno di 16 mm diretto al vano sottoseduta (foto 12) dove abbiamo stabilito la collocazione del condizionatore, da qui parte un tubo che viene collegato ad uno scarico passa scafo, sulla murata di tribordo appena al di sopra della linea di galleggiamento, per evitare il rumore e non affondare il proprio e gli altrui tender. Tutti i tubi devono essere bloccati utilizzando fascette inox. Il disegno 6 spiega le caratteristiche di un impianto di raffreddamento ad acqua ideale. Per avere una buona circolazione nell'impianto evitare che i tubi formino dei sifoni, prevedere un percorso lineare, fissare tutti i tubi con appositi cavallotti. Impianto elettricoÈ indispensabile attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e seguire nel modo più diligente possibile le indicazioni fornite dal costruttore (schemi tra l'altro molto chiari ed esaustivi).L'impianto elettrico necessita dei seguenti collegamenti: 1) alla pompa Dopo aver forato il piano della mensola sopra al divano della dinette si posiziona il pannello di controllo (foto 13) facendo passare i cavi elettrici ed il termostato, fino al vano del condizionatore, dove porteremo anche i cavi della pompa e del collegamento a rete. Il condizionatore della VECO modello COMPACT 12RC CLIMMA (foto 14) viene fornito per facilitarne il trasporto fissato su un supporto di legno tramite quattro appositi ganci in acciaio inox da conservare in quanto serviranno per bloccare il gruppo nello scafo. Per soddisfare le nostre esigenze la «chiocciola» fan coil deve essere rivolta verso il basso, ed essendo l'apparato polivalente, è stato sufficiente come si evince dalla foto, agire su alcune viti per predisporlo in brevissimo tempo alle nostre necessità (foto 15). Togliere la plastica di protezione dal filtro, e prima di riposizionarlo (foto 16) è necessario collocare il bulbo del termostato, collegato al pannello di controllo, nell'apposito alloggiamento costituito da due alette forate di acciaio che si trovano in basso davanti al radiatore con fascette autobloccanti di plastica (foto 17). Il gruppo viene collocato nel suo alloggiamento sotto il piano di seduta e fissato utilizzando i ganci in dotazione, e viti autofilettanti (foto 18), si collegano poi i tubi di circolazione dell'acqua facendo attenzione a non confondersi tra il carico e lo scarico; la foto 19 illustra l'operazione di fissaggio, con fascetta stringitubo inox, del tubo di scarico, che si trova nella parte superiore; per riconoscere i vari elementi abbiamo utilizzato un semplice ma quanto mai efficace sistema, che consiste, nell'applicare del nastro adesivo di carta, su cui si possono anche scrivere le indicazioni. Colleghiamo il cavo del pannello di controllo alla centralina elettrica del condizionatore (foto 20); non esiste possibilità di sbagliare, l'operazione è rapida in quanto il cavo termina con una spina «polarizzata». Si fissano negli appositi morsetti a vite i cavi di alimentazione della pompa e i fili elettrici (foto 21) che sono stati in precedenza collegati alla rete. Eliminazione della condensaÈ indispensabile considerare che il condizionatore installato, in condizioni di alta umidità relativa può «produrre» anche un litro di condensa all'ora, anche per questo motivo come si può vedere dalla foto 15, il gruppo è inserito in un contenitore rettangolare di acciaio inox alto alcuni centimetri, con due scarichi ai quali sono collegati i tubi per convogliare l'acqua di condensa e quindi scaricarla in sentina (disegno 3).Se si sceglie questa soluzione è importante controllare che nella zona interessata al deflusso ci siano gli ombrinali, e che siano liberi, inoltre un controllo periodico è consigliato. Suggeriamo di raccogliere l'acqua di condensa in un piccolo serbatoio (disegno 6) da cui pesca una piccola pompa di sentina automatica. L'installazione si può ora considerare completata: non resta che aprire la presa di acqua mare, verificando che il circuito sia a tenuta; si può quindi collegare la presa di alimentazione alla banchina e accendere il nuovo interruttore «condizionamento» sul quadro 230V. Per prima cosa accendiamo l'interruttore «Cool» sul pannello di comando del condizionatore, premurandoci quindi di regolare momentaneamente il termostato sul massimo caldo per evitare che si possa avviare subito il compressore. Deve avviarsi la pompa acqua mare ed anche il ventilatore, permettendoci di controllare che l'aria esca bene da tutte le griglie installate. È finalmente il momento della verità: girate il termostato verso il freddo fino a far avviare il compressore che si presenterà con un sommesso brusio. Godetevi ora il meritato refrigerio, e non arrovellatevi eccessivamente per non averlo installato prima. Per maggiori informazioni si può contattare la VECO, |