
Aria condizionata in barca - Parte 1
Navigare è sempre una cosa piacevole, ma spesso in estate
gli interni delle barche si scaldano oltre il sopportabile: necessita
allora un buon condizionamento d'aria, che si può installare anche con
il «fai da te». In questa prima parte del servizio si spiega la parte
teorica del raffreddamento dell'aria e del suo riscaldamento invernale.
Nella prossima puntata si parlerà degli impianti, con un esempio pratico
di realizzazione.
di Carlo Formenti
e Umberto cranchi
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CASPITA, CHE CALDO!Chi possiede un'imbarcazione con
cabina di piccole o medie dimensioni, o comunque chi ha un minimo di
esperienza di navigazione su tali scafi, sa che il luogo più caldo di un
natante durante una giornata di sole e proprio sottocoperta.
Nella foto sopra, gli arnesi non numerosi o specifici
necessari per montare un condizionatore a bordo. Sotto, alcuni degli
elementi che vengono utilizzati per l'impianto: le condotte
flessibili di diversi diametri, plenum di divisione e plenum di
raccordo, le griglie di varie forme e dimensioni da inserire nei
diversi locali.
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Si può affermare con certezza che la temperatura
all'interno della cabina è sempre di qualche grado superiore alla
temperatura esterna, misurata all'ombra. Si parla evidentemente di
giornate estive soleggiate: il disagio creato dall'aria calda che ristagna
in cabina, aumenta se si è fermi o si ha una barca dove il ricambio
naturale dell'aria è ostacolato dagli accessi e dagli oblò di dimensioni
ridotte. È inevitabile che, essendo le barche fatte in materiali diversi e
forme diverse, si possono trovare cabine più confortevoli ed altre meno;
esiste, inoltre, un altro elemento che determina tali differenze, che
consiste nella possibilità di ventilazione e quindi la quantità, tipo e
disposizione delle aperture (oblò, porte e passauomo). Abbiamo parlato del
problema che si può creare nella stagione estiva, ma se uno utilizza la
barca anche nel periodo più freddo è evidente che la cabina, anche se per
ovvie ragioni può avere una temperatura interna superiore, non raggiungerà
mai, se non con l'aiuto di sistemi artificiali, una temperatura
confortevole tale da rendere gradevole il soggiorno in barca. Molti
proprietari di imbarcazioni avranno sicuramente rinunciato all'utilizzo
del natante in certi periodi dell'anno proprio per questo motivo, oppure
non avranno potuto scegliere liberamente se stare in coperta o all'interno
della cabina proprio per il caldo, l'aria pesante e stagnante che vi si
forma al suo interno. Altri si ricordano ancora «quel luglio del 19...
quando per una settimana non sono riuscito a dormire, tra il caldo e le
zanzare».
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Tabella A
L'energia necessaria per condizionare un'imbarcazione, viene
espressa in BTU/h. Per calcolarla è sufficiente misurare la
superficie di ogni cabina (disegno sopra) e considerare la sua
collocazione. La tabella fornisce direttamente il valore di consumo
in BTU/h per ogni cabina.
a) cabina sotto coperta b) salone sotto coperta c) salone
superiore
Dovendo condizionare più ambienti, la somma dei singoli valori
fornirà la capacità totale necessaria per l'imbarcazione. Il gruppo
o i gruppi da installare devono avere capacità almeno pari al valore
ricavato dalla tabella.
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Esistono un'infinita di tipi di imbarcazione, ma tutte,
anche se in forme diverse, presentano gli stessi problemi. Oggi il mercato
mette a disposizione dei sistemi per risolvere in maniera ottima e
definitiva tali inconvenienti: si trovano infatti in commercio degli
impianti di aria condizionata specificatamente costruiti per
l'installazione di bordo. La gamma di tali apparati permette il
condizionamento di imbarcazioni di qualsiasi lunghezza e caratteristiche,
con cabine di piccole e medie dimensioni. Di questo argomento noi
tratteremo anche se per dovere di cronaca è giusto dire che le stesse
aziende producono grandi impianti per «grandi barche». La cosa più
interessante, che rappresenta la novità degli ultimi anni, consiste nel
fatto che i costi e la facilità di montare tali apparati su scafi di medie
dimensioni sono sorprendenti: il costo è veramente contenuto, il lavoro
per impiantare un sistema di aria condizionata è relativamente semplice e
chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il fai da te, con l'ausilio
di pochi e non specifici strumenti di lavoro, è in grado di completare con
successo un'installazione.
Lo scopo di questo articolo è proprio quello di dare le informazioni ed
i consigli utili.
Elenchiamo brevemente i vari argomenti che tratteremo, e il lettore non
si spaventi alla vista di tabelle, calcoli od altro: è evidente che per
condizionare un certo ambiente, visto che ogni scafo ha dimensioni e
caratteristiche diverse, è indispensabile combinare i vari elementi che i
produttori offrono, e per fare questo occorre un minimo di valutazioni
oggettive; non è assolutamente necessario ricordarsi perfettamente tutto
quello che si è studiato: con le tabelle veramente tutti sono in grado di
calcolare le varie potenze necessarie; l'obiettivo è proprio quello di
fare chiarezza su un prodotto poco conosciuto, ma che ormai in altri
settori ha trovato la più ampia applicazione. Infatti in ogni auto, anche
per le utilitarie, se non di serie è fornito come opzione; nelle
abitazioni è ormai diventato di uso frequente, per non parlare della
maggior parte di uffici sia pubblici che privati. Ci domandiamo, allora,
perché mai in uno scafo che serve prevalentemente per trascorrere nel modo
più gradevole il tempo libero, i costruttori non abbiano già pensato di
installarlo o perlomeno di curare la predisposizione del condizionamento
da proporre come opzione. Questa prima parte dell'articolo cons iste nel
valutare le caratteristiche dello scafo e stabilire alcuni parametri che
serviranno in seguito per scegliere il modello più adatto alle nostre
necessità. Dato che alcuni termini non sono di uso quotidiano, abbiamo
inserito un glossario.
| GLOSSARIO |
| Btu/h: |
British Thermal Unit. Unità di misura inglese per
la quantità di calore. Corrisponde a 1/4 di caloria
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| Caloria: |
Unità di misura del calore. Una caloria serve per
innalzare di un grado la temperatura di un litro d'acqua.
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| Inversione di ciclo: |
Espediente tecnico che modificando lo schema del
condizionatore permette di produrre calore.
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| Heat: |
Parola inglese che significa
riscaldamento.
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| Cool: |
Parola inglese che significa
raffreddamento.
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| Fan coil: |
Ventilconvettore: è uno scambiatore o evaporatore
accoppiato ad un ventilatore.
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| Evaporatore: |
Scambiatore di calore tra refrigerante ed aria o
tra refrigerante e acqua.
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| Scambiatore: |
Dispositivo che permette di trasmettere calore tra
un fluido ed un altro (ad esempio refrigerante ed aria).
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| Climatizzatore: |
Condizionatore con comando automatico che mantiene
la temperatura impostata.
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Nel prossimo articolo, prendendo un caso concreto, si sono documentate,
passaggio dopo passaggio, tutte le fasi di una installazione. Il
lettore verrà a conoscenza di come sia semplice ed economico migliorare,
rendere vivibili e gradevoli le cabine di uno scafo. Siamo sicuri
di sorprendere molti che forse fino ad ora hanno ritenuto costoso
e complesso, ed in alcuni casi impossibile, installare un simile
impianto a bordo.
Occorre, inoltre, chiarire che impiantare un qualsiasi sistema di
condizionamento su uno scafo non crea problemi eccessivi anche se va fatto
rispettando alcune regole elementari dal punto di vista sicurezza.
In particolare si deve prestare la massima attenzione a tutto ciò che
riguarda l'impianto elettrico, mentre il buon gusto sarà necessario per
non rischiare di pregiudicare l'estetica dell'arredamento. Lo spazio che
l'apparecchio occupa è tale da trovare facilmente collocazione dovunque e
comunque.
In ultima analisi, i benefici sono enormi rispetto ai costi.
Cos'è il condizionamentoCondizionamento vuol
dire modificare le condizioni di un ambiente, di solito per raggiungere
dei parametri di maggiore benessere.
Un condizionatore d'aria ha la capacità di aspirare l'aria
dall'ambiente, raffreddarla e deumidificarla e quindi renderla
all'ambiente «condizionata».
Un condizionatore può anche riscaldare l'aria ambiente se dotato di
accessori adatti, quali il sistema di inversione di ciclo oppure delle
resistenze elettriche di riscaldamento. Il condizionatore è di solito
dotato di controllo sulla temperatura ambiente (termostato) oltre ad un
interruttore on/off ed un selettore per la velocità del ventilatore.
Inoltre, se dotato di funzione di riscaldamento invernale, il pannello di
controllo ha la scelta Caldo (per l'inverno) e Freddo (per l'estate).
Questa scelta può essere automatica, in modo tale che, impostata la
temperatura desiderata, il condizionatore sceglierà da solo il modo di
funzionamento per mantenere la temperatura impostata. In questo caso il
condizionatore diviene climatizzatore.
 Tubazione per conduzione d'aria A. Griglia salone B. Griglia cabina armatore C.
Griglia cabina ospiti D. Griglia di aspirazione E. Condizionatore
monoblocco compatto collocato sotto il piano di seduta nel salone
Tipi di condizionatoriEsistono tre tipi di
impianti per realizzare il condizionamento:
a) impianti indipendenti monoblocco o in due parti, per
condizionare un ambiente o ambienti contigui. Il condizionatore tratta
l'aria e la rinvia nell'ambiente dove è installato. La dimensione delle
tubazioni per la conduzione dell'aria ( da 7,5 cm a 17,5 cm) impedisce di
realizzare impianti di distribuzione complessi o eccessivamente
ramificati. Una variante interessante di questo tipo di impianto è il
modello «Split» nel quale la parte che tratta l'aria (scambiatore) può
essere separata (fino a diversi metri) dalla parte compressore. Questa
configurazione permette di installare il condizionatore in spazi che
altrimenti non consentirebbero l'installazione di un condizionatore
monoblocco. La regolazione di temperatura avviene arrestando il
compressore e/o variando la velocità del ventilatore.
b) impianti centralizzati con distribuzione diretta di
refrigerante ai diversi evaporatori (fan coil). Sono impianti molto
diffusi nelle installazioni civili dove possono essere chiamati
Multisplit. Nel campo nautico esistono impianti semplificati con
compressore centralizzato che alimentano diversi evaporatori. Purtroppo la
semplificazione rende l'impianto poco flessibile e squilibrato quando le
richieste di condizionamento diminuiscono (notte) e il compressore, che è
adatto ad alimentare gli evaporatori di una certa capacità, si trova
collegato ad un carico ridotto. Questa situazione può aumentare la
rumorosità degli evaporatori se non adeguatamente compensata. Inoltre il
collegamento dell'unità centrale agli evaporatori è realizzato con tubi in
rame che portano il refrigerante; se non adeguatamente studiato, il
circuito di distribuzione in rame è un punto delicato e in caso di rottura
può bloccare tutto l'impianto. La riparazione del circuito in rame su
un'imbarcazione può essere molto laboriosa. Con questo tipo di impianto
non è possibile collegare diversi compressori in parallelo: ogni
compressore deve essere collegato al suo circuito di evaporatori. La
regolazione di temperatura in ogni ambiente avviene fermando
l'alimentazione di refrigerante all'evaporatore oppure diminuendo la
velocità del ventilatore. In entrambi i casi il circuito frigorifero
subisce una diminuzione della capacità che, se non adeguatamente
compensata, squilibra l'impianto.
c) impianti centralizzati con circolazione di acqua refrigerata
(o riscaldata) distribuita ai diversi scambiatori (fan coil) installati
nei diversi ambienti da condizionare. In questo caso l'unità centrale, che
può essere composta da uno o più compressori, raffredda l'acqua che viene
fatta circolare in un circuito chiuso che raggiunge i diversi scambiatori
(fan coil) installati nelle cabine. Questo tipo di impianto ha diversi
vantaggi: l'impianto di distribuzione dell'acqua fredda (o calda) è del
tutto simile ad un impianto di riscaldamento dove al posto della caldaia
c'è uno o più compressori, e al posto dei caloriferi in ogni ambiente
(cabina) ci sono i fan coil; il funzionamento dei fan coil è del tutto
indipendente dal compressore/i, in quanto il compressore è regolato per
mantenere l'acqua del circuito chiuso ad una temperatura prefissata (di
solito +7°C per l'estate e +40°C per l'inverno); i fan coil sono collegati
al circuito chiuso e la regolazione di temperatura in ogni ambiente
avviene variando o spegnendo il ventilatore del fan coil; se anche tutti i
fan coil fossero spenti, il compressore semplicemente rimarrà spento in
quanto l'acqua del circuito chiuso si mantiene fredda. Questo tipo di
impianto inoltre è estremamente flessibile nel caso di più compressori che
vengono collegati tutti in parallelo nel circuito chiuso di acqua
refrigerata. Ogni compressore può essere fatto funzionare
indipendentemente o contemporaneamente agli altri e la sua potenza viene
fornita non ad un numero limitato di fan coil ma messa in comune per tutti
i fan coil. È quindi possibile installare compressori di diversa potenza
per meglio adattarsi alle diverse condizioni di funzionamento.
Raffreddamento con il condizionatore
Le foto mostrano come si usano le griglie dalle quali passa
l'aria, la loro forma e alcune delle sistemazioni possibili. Essendo
l'aria fredda più pesante dell'aria calda, tende a scendere e quindi
per il condizionamento estivo è bene che l'aria già raffreddata sia
indirizzata verso l'alto. Ciò si può ottenere anche scegliendo tipi
di griglie con alette posizionabili verso l'alto. Le griglie hanno
anche funzione estetica.
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Il condizionatore, utilizzato in ciclo di raffreddamento estivo, è un
apparecchio frigorifero che sottrae calore all'aria ambiente (direttamente
con i sistemi ad «espansione diretta» oppure con un fluido intermediario
per i sistemi «chiller») e lo deve dissipare insieme al calore generato
dal suo «lavoro» all'esterno dell'ambiente. Nei condizionatori marini il
calore viene ceduto all'acqua mare.
Riscaldamento con il condizionatoreLo stesso
apparecchio che produce freddo in estate, può produrre caldo nella
stagione invernale. Per ottenere caldo l'apparecchio deve essere dotato di
«inversione di ciclo», che consiste in una elettrovalvola speciale a 4 vie
collegata in modo tale da «invertire» il circuito. In questo modo il
calore viene prelevato dall'acqua di mare (che viene raffreddata) e ceduto
all'aria ambiente che viene riscaldata. Va subito chiarito che questo
riscaldamento è sufficiente per climi mediterranei, con temperature
invernali non rigide e soprattutto con acqua mare a temperature superiori
a + 10° C. Quest'ultimo dato va considerato attentamente perché il
rendimento del condizionatore scende in modo drastico se la temperatura
dell'acqua mare scende al di sotto dei 10°C. In questo caso il
condizionatore ha poca efficienza ed è inutilizzabile per il
riscaldamento. Per mari freddi è più opportuno utilizzare dei sistemi di
riscaldamento elettrici che sono insensibili alle temperature dell'acqua
mare. Sul mercato sono disponibili condizionatori dotati anche di
riscaldamento elettrico.
Raffreddamento del condizionatorePer la potenza
in gioco e per le caratteristiche di una installazione di bordo, tutti i
condizionatori per uso marino sono raffreddati ad acqua, ovvero dissipano
il calore nell'acqua del mare, per mezzo di scambiatori raffreddati con
una pompa. Non si può escludere l'installazione di un gruppo «terrestre»
raffreddato ad aria su un'imbarcazione, ma i risultati difficilmente
saranno soddisfacenti.
La pompa utilizzata per il raffreddamento del condizionatore dovrà
essere per servizio continuo e costruita con materiali resistenti al mare.
Sono generalmente utilizzate pompe centrifughe in 230V da installare sotto
la linea di galleggiamento.
SicurezzaIl condizionamento ha due aspetti di
cui è indispensabile tenere conto ai fini della sicurezza:
- l'impianto è alimentato in tensione di rete 230V ed è quindi
indispensabile che i collegamenti siano realizzati secondo le norme di
sicurezza;
- il condizionatore (o i fan coil) deve aspirare aria pura o riciclare
l'aria dell'ambiente;
- l'aspirazione del condizionatore non deve assolutamente avvenire da
vani tecnici o peggio dal compartimento del motore o del generatore.
Infatti in caso di guasto del sistema di scarico del motore o del
generatore, occorre ricordarsi che i gas di scarico di un motore a
combustione sono mortali e il condizionatore se montato incorrettamente
potrebbe aspirarli e diffonderli negli ambienti abitati con conseguenze
anche mortali.
Distribuzione dell'aria - Ricircolo e
ricambio Il condizionamento di un ambiente
(cabina) può avvenire solamente trattando l'aria contenuta nel-l'ambiente
stesso. La maggior parte degli impianti viene definita a ricircolo in
quanto aspira, tratta e rinvia nell'ambiente la stessa aria. Il ricambio
di aria non è di solito considerato o meglio viene lasciato al ricambio
naturale già previsto dal progetto di costruzione della barca («dorade»
etc) ed ai passaggi (ingresso e passi d'uomo) verso l'ambiente esterno. Il
ricambio diviene indispensabile per le imbarcazioni di dimensioni
superiori ai 25-30 metri e per le imbarcazioni destinate al trasporto
persone.
Per il trattamento dell'aria è indispensabile tenere presente le
seguenti considerazioni:
- l'aria fredda è più pesante dell'aria calda e tende a scendere
naturalmente; per questa ragione, per ottenere una buona uniformità
dell'ambiente condizionato, è preferibile che l'aria trattata venga
inviata verso l'alto (per il raffreddamento estivo). Questo vale
soprattutto per i locali della zona «giorno» utilizzati durante il
giorno, che hanno maggiore carico termico dovuto all'irraggiamento
solare e inoltre maggiore altezza; per uniformare la temperatura
dell'ambiente è opportuno che l'aria fredda venga inviata verso il
soffitto o comunque verso l'alto, approfittando del fenomeno di
circolazione naturale;
- il riscaldamento invernale, nei climi mediterranei, richiede meno
potenza del raffreddamento estivo ed è quindi opportuno privilegiare la
configurazione per il raffreddamento rispetto a quella del
riscaldamento;
- I locali dei bagni e cucina (se separati) non vengono di solito
condizionati mentre è possibile e opportuno tenerli in leggera
depressione utilizzando un aspiratore; in questo modo i cattivi odori
rimarranno circoscritti e l'estrattore richiamerà aria condizionata dai
locali contigui, contribuendo sia al ricambio generale dell'aria che al
raffreddamento dei locali «odorosi»;
- la canalizzazione dell'aria trattata deve essere la più semplice
possibile per evitare perdite di carico; consigliamo quindi percorsi
brevi e lineari per quanto possibile e di conseguenza evitare i percorsi
ramificati e/o complessi con delle condotte dell'aria che sono causa di
pesanti perdite di carico e quindi di perdite di capacità;
- tutti i condizionatori hanno una capacità nominale espressa in
Watt/h o Btu/h; in ogni caso questa capacità massima è in funzione
dell'aria trattata e quindi diminuirà proporzionalmente con la
diminuzione del volume di aria trattata. È quindi indispensabile che il
circuito di distribuzione dell'aria sia il più corto e semplice
possibile se si richiede la massima efficienza del condizionatore
installato;
- l'aspirazione dell'aria è importante: l'aria non deve essere
convogliata al condizionatore che deve poter aspirare liberamente
dall'ambiente attraverso un'apertura di sezione sufficiente.
| Il diametro da considerare è quello interno
A. Spirale in acciaio B. Anima interna: tessuto con PVC C.
Isolante: lana di roccia D. Rivestimento esterno: carta
craft
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Griglie di mandata ariaL'aria trattata deve
essere diffusa nell'ambiente da condizionare in modo che non provochi
fastidio alle persone (deve quindi poter essere orientata) e non deve
provocare rumore per eccessiva velocità; per questo sono necessarie delle
griglie che devono avere una dimensione proporzionale al volume d'aria
prodotto dal ventilatore del condizionatore o fan coil. Il mercato offre
diverse soluzioni sia in metallo che in legno o plastica; è anche
possibile realizzare delle griglie «strutturali», inserite
nell'arredamento della barca; se ben studiate dal punto di vista estetico
possono anche diventare motivo di ornamento, e trovare una loro
collocazione gradevole.
Griglie di aspirazione ariaIl condizionatore o
il fan coil deve aspirare l'aria dall'ambiente per trattarla. Il vano in
cui è montato deve essere quindi in comunicazione con l'ambiente da
condizionare. In questo caso non è indispensabile una griglia di
aspirazione in quanto l'aria deve essere aspirata liberamente. La griglia
può essere necessaria solo per motivi estetici, per mascherare il foro di
aspirazione, ma altre soluzioni possono essere studiate dipendentemente
dalle caratteristiche dell'installazione.
Quando l'aria viene inviata da un condizionatore a diverse cabine, si
deve considerare che l'aria trattata deve anche essere riaspirata dal
condizionatore. Spesso le porte tra le cabine non sono a tenuta, ma si
deve verificare che il passaggio sia sufficiente; in caso contrario il
condizionatore funzionerà a potenza ridotta per quella cabina dove il
ritorno dell'aria è difficile. Il passaggio di ritorno può essere ricavato
attraverso un armadietto in comune ai due locali.
Segue...
Per maggiori informazioni si può contattare la VECO,
produttrice
degli impianti di condizionamento marino Climma. |